Diari d’Europa #445 – Lavoro minorile nel mondo

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In occasione della giornata mondiale che si celebra il 12 giugno, l’Organizzazione internazionale del Lavoro (OIL) e l’UNICEF hanno pubblicato un rapporto intitolato “Lavoro minorile: stime globali 2020, tendenze e percorsi per il futuro”. Mettono in particolare evidenza, tirando un campanello d’allarme, l’aumento del numero di bambini nel mondo costretti in lavoro minorile, un numero che ha raggiunto i 160 milioni, registrando un aumento di 8,6 milioni negli ultimi quattro anni. Altri 9 milioni corrono lo stesso rischio a causa della pandemia di Covid 19.

Alcuni dati del rapporto ci dicono che il settore agricolo rappresenta il 70% dei bambini occupati in forme di lavoro minorile (112 milioni), seguito dal 20% nei servizi (31,4 milioni) e dal 10% nell’industria (16,5 milioni). Quasi il 28% dei bambini tra i 5 e gli11 anni e il 35% dei bambini tra i 12 e i 14 anni non vanno a scuola. Cifre inquietanti e che ricordano che i bambini sono i primi a soffrire della povertà, dell’esclusione, delle disuguaglianze e dei conflitti.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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