Diari d’Europa #386 – Una casa per il lavoro femminile

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Le nuove statistiche in arrivo da Eurostat non porterebbero buone notizie per il lavoro delle donne in Italia. A prima vista, davanti ai numeri, esibiti ci sarebbe poco da eccepire: hanno un lavoro in Italia il 49% delle donne contro il 67,7% della media europea e il 73,2% della Germania. Per fortuna nostra nell’UE c’è la Grecia che ci evita di essere ultimi nella classifica europea.
Numeri troppo clamorosi per non cercare spiegazioni: una potrebbe essere nella disparità salariale uomo/donna che ci vede in 76ma posizione su 153 Paesi valutati, un’altra sul non computo del lavoro femminile in casa, in un Paese dove mancano servizi di cura per malati e anziani e asili nido per i più piccoli
Modesta proposta a Eurostat: e ricalcolare le statistiche, intrecciandole con salari, disponibilità di servizi sociali e volumi di lavoro casalingo, poco prestato dalla “manodopera maschile”?

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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