Diari d’Europa #164 – Ungheria, un’isola senza mare

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Ungheria, un’isola senza mare

È da sempre un desiderio dei dittatori avere uno sbocco sul mare, non si sa se per aggredire o per scappare, magari entrambe le cose nell’ordine.

Vista la sua posizione geografica in Europa, l’impresa sembrava impossibile per l’Ungheria, ma non per il suo “padre padrone” Viktor Orban, Primo ministro magiaro.

C’è riuscito approfittando del Covid-19 e chiudendo le frontiere agli europei, salvo agli abitanti dei suoi Paesi complici del Gruppo di Visegrad: Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, chiamati a proteggere l’Ungheria, allargando prudentemente l’isola senza mare intorno.

Come dire che i “sovranisti “ si proteggono dall’Europa. Quando ci proteggeremo noi da loro?

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.