Diari d’Europa #135 – Europa, dove ci sono i caffè

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Europa, dove ci sono i caffè

Difficile, quasi impossibile dire che cosa sia l’Europa. Dopo millenni, non sappiamo ancora quali ne siano i confini a est. Improbabili i monti Urali, soprattutto da quando in Russia spadroneggia, praticamente senza limiti di tempo, Vladimir Putin; per non parlare della Turchia e di Istanbul da quando Receip Erdogan ha messo sotto sequestro Santa Sofia.
A ben guardare la carta geografica non siamo nemmeno un continente, appena un piccolo promontorio dell’Asia. Allora chi siamo? Secondo lo scrittore Georges Steiner, nel suo libro “Una certa idea di Europa”, noi europei siamo quelli che si ritrovano volentieri a chiacchierare nei caffè, luoghi di civili aggregazioni. Lo abbiamo capito meglio quando i bar sono stati chiusi per mesi, pronti adesso a tornarci, non importa se stando a un metro di distanza.
Per continuare ad essere europei e a conversare su tutto e il contrario di tutto.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.