Diari d’Europa #136 – 6 agosto 1945: Hiroshima e Nagasaki

367

6 agosto 1945: Hiroshima e Nagasaki

Alle 8.45 del mattino un aereo statunitense sganciò’ la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, ponendo in tal modo fine alla seconda guerra mondiale.

Accanto al sollievo popolare per la fine di un conflitto sanguinoso e devastante, durato più di cinque anni, è apparsa immediatamente la consapevolezza della potenza distruttrice, immediata e a lungo termine, degli ordigni atomici.

Hiroshima e Nagasaki hanno segnato in tal modo una svolta fondamentale nella storia non solo delle relazioni internazionali ma anche in quella delle relazioni umane, dando inizio così’ all’era atomica e avviando una lunga e pericolosa strategia della deterrenza nucleare.

A inizio 2019, il numero di testate nucleari in circolazione ammontava a circa 14.000, detenute da Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord ; circa il 93% appartengono a Russia e Stati Uniti. In Europa, gli unici Paesi a possedere l’atomica sono Francia e Gran Bretagna, con rispettivamente 300 e 215 ordigni. 

Una data quindi da non dimenticare, affinché il futuro della pace possa essere difeso con il dialogo e lontano dalla minaccia nucleare. 

Articolo precedenteDiari d’Europa #135 – Europa, dove ci sono i caffè
Articolo successivoAiuti UE all’africa contro il COVID-19
Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.