Corpo Europeo di Solidarietà: volontariato o opportunità di lavoro?

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Nel corso della sua ultima plenaria, ad ottobre, il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) si è pronunciato sulla proposta della Commissione volta a definire il quadro giuridico del nuovo Corpo Europeo di Solidarietà (ESC).

Pur evidenziandone gli elementi di innovatività e l’importanza nel contribuire ad alimentare il senso di appartenenza all’Unione europea, il CESE ha espresso preoccupazione per la commistione tra gli obiettivi del progetto e le politiche occupazionali giovanili e propone, al riguardo, di riesaminare l’inclusione nel programma di collocamenti lavorativi e tirocini. Il programma del Corpo Europeo di Solidarietà, infatti, prevede, accanto al volontariato puro, anche offerte di lavoro e tirocinio, cosa che secondo il CESE sarebbe preferibile disgiungere e riservare le proposte di collocamento professionale ai programmi preesistenti all’uopo dedicati.

Desta altresì perplessità la scelta di finanziare il programma ESC utilizzando i fondi destinati, nell’ambito del programma Erasmus+, al Servizio Volontario Europeo : secondo il Comitato, lungi dal creare un nuovo ed autonomo programma, sarebbe preferibile inserire il Corpo Europeo all’interno del già consolidato Erasmus+, in modo da poterne garantire la continuità anche oltre il 2020 ed evitare di sottrarre fondi ad un progetto già sottofinanziato.

Si segnala, infine, la proposta di abbassamento dell’età minima richiesta ai partecipanti, dagli attuali 18 anni a 16.

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