Consultazione pubblica sulla dimensione urbana delle politiche UE

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“Dall’inquinamento alla povertà, dalla disoccupazione all’energia, non possiamo affrontare le sfide cui è confrontata l’Europa né possiamo raggiungere i suoi obiettivi se non affrontiamo queste tematiche nelle città europee”. Con queste parole Johannes Hahn, commissario europeo responsabile per la Politica regionale ha invitato gli stakeholder e degli abitanti delle città europei ad esprimersi in occasione della consultazione che resterà aperta fino al 26 settembre 2014. La consultazione solleva questioni fondamentali come: Perché abbiamo bisogno di un’Agenda urbana dell’UE? Quanto specifiche dovrebbero essere le sue finalità? In quali ambiti l’intervento dell’UE può recare il massimo valore aggiunto? Le città dovrebbero essere coinvolte nel processo decisionale? E, in caso di risposta affermativa, in che modo? Insieme all’apertura della Consultazione, la Commissione Europea ha presentato anche una Comunicazione che descrive la situazione delle città dell’UE e le politiche urbane negli Stati membri, nonché la dimensione globale dell’urbanizzazione. Essa ribadisce il fatto che un’Agenda urbana dell’UE dovrebbe rispecchiare gli obiettivi complessivi dell’UE ed integrare inoltre le politiche nazionali degli Stati membri. “Un’Agenda urbana dell’UE – ha aggiunto Hann – deve rispettare il principio di sussidiarietà”, sottolineando, inoltre la necessità di “intervenire laddove è possibile migliorare le politiche dell’UE rafforzando la dimensione urbana, come anche conferendo alle città dell’Europa un ruolo maggiore in qualità di partner dell’UE”. Secondo Hann, infine, è “appropriato” che la riforma della politica di coesione ponga lo sviluppo urbano e cittadino ai vertici dell’Agenda, dal momento che più di due terzi della popolazione europea vive in città.

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