Bilancio dei primi due mesi di Presidenza olandese

1284

Sono trascorsi ormai due mesi dall’inizio della presidenza olandese del Consiglio dell’UE ed è tempo dei primi bilanci. I 271 ministri in visita, le 70 delegazioni dell’UE ed i 35 incontri bilaterali non sono passati inosservati, anzi, qualche risultato lo hanno ottenuto.

  • Il 25 febbraio i ministri dell’UE hanno deciso che tutti, compresi i cittadini dell’Unione Europea, saranno controllati sistematicamente alle frontiere esterne dell’UE per motivi di sicurezza e ordine pubblico.
  • Paesi Bassi e Germania hanno rafforzato la reciproca cooperazione in ambito militare grazie alla firma di un accordo riguardante operazioni ad ampia portato, firmato dai corrispettivi ministri della Difesa.
  • La Banca Centrale Europea, su proposta dell’Ecofin, ha accettato di esaminare la possibilità di porre fine alla circolazione delle banconote da 500€, al fine di ostacolare il riciclaggio di denaro e rendere più difficoltosi eventuali finanziamenti a gruppi terroristici.
  • Il 22 febbraio, a seguito di una conferenza tenutasi ad Amsterdam, gli Stati membri, le ONG e le aziende hanno convenuto sul rendere nel tempo i prodotti alimentari più sani, riducendo il loro contenuto di sale, grassi saturi e zuccheri.
  • Per scongiurare la minaccia della resistenza antimicrobica, per la prima volta nella storia dell’UE, grazie all’iniziativa olandese, si sono riuniti attorno ad un unico tavolo i ministri della Sanità e dell’Agricoltura per il coordinamento di un’azione comune.
  • Si è svolta la prima riunione informale dei ministri del Commercio e dei ministri per la Cooperazione allo sviluppo, al fine di porre in evidenza il potenziale valore aggiunto di una maggiore sinergia fra commercio ed aiuti internazionali. Lilianne Ploumen, a capo del dicastero olandese che combina entrambi i settori, ha portato l’esempio del tessile, in cui gli Stati membri dell’UE possono promuovere congiuntamente metodi di produzione più sostenibili e una maggiore responsabilità sociale delle imprese.
Articolo precedenteIL SOLE 24 ORE 3.3.2016 L’UE dà una mano ad Atene
Articolo successivoLA REPUBBLICA 4.3.2016 Non lasciamo sola Angela Merkel

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here