Azioni e obiettivi della Commissione in materia di migrazioni e asilo

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Il 12 marzo scorso la Commissione ha presentato una comunicazione in cui sono riassunti i risultati raggiunti negli ultimi 4 anni nel settore della migrazione e dell’asilo. 

Fin dall’inizio del suo mandato, la Commissione von der Leyen si è impegnata a perseguire un nuovo approccio attraverso un duplice piano di azione: trovare azioni mirate a sostegno degli Stati membri e attuare riforme coerenti nel quadro del “patto sulla migrazione e l’asilo”. 

Le azioni della Commissione finora hanno prodotto risultati: ad esempio nei Balcani occidentali gli arrivi nel 2023 sono diminuiti del 31% rispetto al 2022.

Consiglio e Parlamento europeo hanno adottato alla fine del 2023 il “Patto sulla migrazione e l’asilo”, un testo presentato dalla Commissione nel 2020, attraverso il quale sono stati raggiunti nuovi accordi per la messa in pratica di ulteriori riforme, quali: 

  • Frontiere esterne più sicure: i migranti irregolari verranno registrati e sottoposti a controlli sanitari;
  • Procedure di rimpatrio e asilo rapide: termini più brevi per l’iter di accoglienza e rimpatrio e verranno concesse importanti garanzie ai soggetti interessati, come consulenza legale gratuita;
  • Nuovo sistema di solidarietà: nessuno Stato membro sarà lasciato solo quando si troverà sotto pressione, garantendo una reazione comune rapida ed efficace.  Questo approccio è fondamentale per sostenere gli Stati membri in modo operativo, ciò è riflesso nei quattro piani d’azione posti dalla Commissione lungo le principali rotte migratorie: il Mediterraneo centrale, i Balcani occidentali, il Mediterraneo occidentale e l’Atlantico, il Mediterraneo orientale. 

Simultaneamente alle riforme giuridiche, la Commissione ha collaborato con agenzie UE operanti nel settore affari interni per sostenere gli Stati membri. Più precisamente verranno presentati agli Stati pacchetti di misure per contrastare il traffico di migranti e aumentare il numero di rimpatri per coloro che non hanno il diritto di soggiorno in territorio UE.

In seguito all’adozione del Patto, la Commissione presenterà un vero e proprio piano di attuazione comune entro giugno 2024.

Lo scopo ultimo della Commissione è quello di accompagnare gli Stati membri in ogni fase del percorso attuativo attraverso sostegni finanziari, tecnici e operativi. 
Per approfondire: Nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, La Commissione fa il punto sui principali risultati conseguiti in materia di migrazione e asilo

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