APICE promuove a Cuneo i monologhi di Daniel Delministro sulle migrazioni

Abbiamo conosciuto Daniel circa due anni fa: cercavamo qualcuno che raccontasse ad alcuni ragazzi con i quali avevamo lavorato che cosa succede a una frontiera come quella tra Mentone e Ventimiglia che, come abbiamo imparato anche noi «esistono o non esistono a seconda di chi sei e di chi sembri».

Abbiamo visto e sentito Daniel Delministro, collaboratore dell’Associazione “Popoli in Arte” ed educatore popolare della rete Freire Boal, raccontare storie di persone, esperienze, legami e relazioni. Accompagnati da lui abbiamo imparato a leggere quanto sia labile il confine tra straordinarietà e ordinarietà.

Ci sono azioni che ci vengono raccontate come straordinarie e non lo sono (ad esempio il fatto di migrare e di spostarsi) ci sono persone che nella loro essere “ordinari” e “normai” portano con loro qualcosa di straordinario (come Delia, la proprietaria del bar “Lo hobbit” di Ventimiglia).

Abbiamo visto i ragazzi che abbiamo accompagnato  (in questa occasione e in una successiva) profondamente toccati da un esercizio di cittadinanza forse inatteso…E certamente qualcosa è cambiato anche in noi.

Per questo abbiamo deciso di proporre a Daniel di venire a Cuneo e di condividere con noi la sua arte, le storie che ha incontrato e che oggi trovano posto in due testi teatrali.

Dal 1 al 5 ottobre alcune scuole di Cuneo e dintorni ospiteranno Daniel con i suoi monologhi:

Sopravvissuti, racconti di una nuova Odissea” che dà voce alle storie dei tanti “Ulisse” che partono da Paesi nei quali è impossibile immaginare un futuro per sé e per la propria famiglia. Se ad ostacolare l’eroe omerico, stanco di guerra, nel suo viaggio verso un desiderio di serenità e pace, fu l’ ira degli dèi, a rendere oggi assurdamente lungo, pericoloso e spesso tragico, il viaggio di donne e uomini verso un’ analoga aspirazione, sono leggi insensate e ipocrite che, negando il diritto alla mobilità, condannano cinicamente alla sofferenza, alla violenza e alla morte (ITC Bonelli, 1 ottobre – Liceo Peano, 2 ottobre – Liceo De Amicis, 5 ottobre).

Oltre, elogio dell’andare senza frontiere“: tante valigie e cinque storie che invitano il pubblico a intraprendere un viaggio senza confini. Uno stimolo a una riflessione sul tema dell’andare, della frontiera e della libertà di movimento, diritto fondamentale e inviolabile di ogni essere vivente, umano e non. Perché “migrare è un atto naturale, istintivo” che non appartiene solo all’essere umano, il più straordinario migratore che abbia abitato il Pianeta, ma anche agli animali e, addirittura, alle piante (AFP Dronero, 3 ottobre).

“Oltre, elogio dell’andare” sarà rappresentato per il pubblico cuneese

domenica 6 ottobre, a partire dalle ore 18:00,

presso la Casa del fiume, Via Porta Mondovì, 11/A

Lo spettacolo è gratuito e aperto, ed è patrocinato dal Comune di Cuneo.

Vi aspettiamo numerosi

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