Aiuti umanitari: l’UE stanzia fondi per i Rohingya e per il Malawi

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Il 22 ottobre scorso l’Unione Europea, insieme agli Stati Uniti, al Regno Unito e all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha ospitato la Conferenza Internazionale dei Donatori in solidarietà con i rifugiati Rohingya e i paesi della regione.
Il 25 agosto 2020 si è celebrato il terzo anniversario della fuga di massa di oltre 740.000 Rohingya dal Myanmar, a seguito di gravi episodi di violenza. 
L’ONU stima che circa 600.000 persone Rohingya rimaste nella regione del Rakhine in Myanmar continuino ad avere un accesso limitato ai servizi di base a causa di severe restrizioni alla circolazione e negazione della cittadinanza e dei diritti fondamentali.

Nel 2020 l’UE ha mobilitato un totale di 96 milioni di euro in aiuti umanitari per i rifugiati Rohingya e le comunità ospitanti che vivono vicino agli insediamenti dei rifugiati, cooperazione allo sviluppo e sostegno alla prevenzione dei conflitti. L’UE fornisce anche servizi igienico-sanitari, assistenza alimentare, all’istruzione e servizi di protezione.

Inoltre, come parte della risposta del Team Europa al COVID-19, il 26 ottobre l’Unione Europea ha stanziato 39 milioni di euro per mitigare gli effetti negativi della pandemia in Malawi. Il finanziamento sosterrà l’alimentazione e la protezione sociale delle categorie più a rischio.  

La risposta è strettamente allineata al Piano di Preparazione e Risposta COVID-19 del Governo del Malawi per prevenire, rilevare e rispondere all’epidemia. L’UE sta inoltre collaborando con gli Stati membri e altri partner di sviluppo locali per sostenere la preparazione e la risposta del governo al COVID-19 e la resilienza del paese a crisi sanitarie e disastri naturali.
Per approfondire: gli aiuti ai rifugiati Rohingya, gli aiuti alla popolazione del Malawi

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