Aiuti umanitari 2026: 1,9 miliardi di euro dall’Unione Europea

15

La Commissione europea ha presentato al Forum Economico Mondiale di Davos l’allocazione iniziale del bilancio umanitario per il 2026, destinata a sostenere risposte immediate e programmi di lungo periodo in regioni colpite da conflitti, crisi climatiche e instabilità politica. La prima versione del pacchetto prevede aiuti sostanziali per l’Africa subsahariana e il Sahel (557 milioni di euro), per il Medio Oriente — con attenzione particolare alla situazione a Gaza — e altri teatri di crisi (448 milioni), nonché risorse per l’Ucraina (145 milioni) e il vicinato orientale, l’Asia, l’America Latina e il Pacifico. Infine, oltre 415 milioni di euro saranno riservati per finanziare le risposte a emergenze improvvise e per mantenere scorte strategiche nella catena di approvvigionamento umanitario.

In questo contesto, Bruxelles sottolinea la necessità di colmare il crescente divario tra bisogni e finanziamenti pubblici: l’UE, che continua a essere il maggior donatore mondiale, è chiamata a mobilitare anche il settore privato per introdurre nuovi modelli di finanziamento e soluzioni innovative capaci di aumentare portata e rapidità degli interventi. Anche perché l’annuncio arriva in un periodo in cui alcuni grandi donatori stanno riducendo considerevolmente gli stanziamenti. La strategia della Commissione combina, quindi, fondi pubblici con sforzi per attrarre investimenti privati e partnership con il mondo imprenditoriale e filantropico, oltre a rafforzare strumenti logistici e coordinamento (come il Centro di Coordinamento della Risposta alle Emergenze, ERCC) per garantire dispiegamenti rapidi.

Per maggiori informazioni: il comunicato della Commissione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here