Addio, Fiorenzo Savio

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Fiorenzo ci ha lasciato. Se n’è andato all’inizio di una stagione che si prospetta buia e inquietante per l’Italia, per l’Europa e per tutti quei valori nei quali abbiamo creduto e che avremmo voluto al riparo dagli inevitabili cambiamenti politici che si susseguono nel corso della storia.

Fiorenzo era con noi quando nacque APICE, assumendo poi responsabilità nel consiglio direttivo. Signore di grande cultura e di grande modestia, ci ha seguito nei nostri primi passi con convinzione, forza e discrezione, con saggi e lungimiranti consigli e con la curiosità sempre all’erta. Fiorenzo si sentiva il più “anziano” del gruppo e a volte era sorpreso se, con insistenza, gli chiedevamo di aiutarci con la sua saggezza, di rassicurarci.

Oggi APICE è di fronte a nuove sfide, è fragile strumento di fronte ad una tempesta di vento che sta mettendo a rischio la difficile costruzione europea e soffiando sulle braci dei nazionalismi e dei populismi. Fiorenzo direbbe : “mai come ora la nostra Associazione deve essere pronta a resistere, a continuare con determinazione il suo cammino di informazione e di sensibilizzazione iniziato tanti anni fa”. Lo crediamo anche noi e ci dispiace che Fiorenzo non sia con noi ad incoraggiarci.

Grazie Fiorenzo per tutto quello che hai lasciato nella sensibilità di APICE, e nei cuori di chi ha avuto la fortuna e la gioia di conoscerti.

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