A Stoccolma la settimana mondiale dell’acqua

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Ha preso il via a Stoccolma la Settimana internazionale dell’acqua, che fino al 27 agosto porterà   a nella capitale svedese 2.500 esperti provenienti da 140 paesi e più di 200 organizzazioni internazionali.
I partecipanti si confronteranno sul tema scelto per questa edizione (la ventesima): «Progress and Prospects on Water: for a Clean and Healthy World with Special Focus on Sanitation» e dedicheranno particolare attenzione al tema dell’approvvigionamento idrico.
Al termine della Settimana verrà   presentata una Roadmap che dovrà   tracciare il cammino verso un mondo più pulito e più sano.
In occasione della giornata di apertura dell’evento è stato presentato il Rapporto realizzato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) e dall’International Water management Institute, secondo il quale entro il 2050, quando la popolazione mondiale arriverà   a quota 9 miliardi, l’acqua necessaria per garantire la sicurezza alimentare sarà   il doppio di quella usata attualmente.
All’evento è presente anche la Commissione Europea che, con le parole del commissario per lo Sviluppo Andris Piebalgs, ha confermato l’impegno europeo a raggiungere l’obiettivo di dimezzare entro il 2015 il numero delle persone che non hanno un accesso continuo all’acqua potabile e a servizi di igiene essenziale (vd. Obiettivi del millennio) .
Sostenendo che «abbiamo preso coscienza del valore dell’acqua ben prima che il pozzo fosse asciutto» Piebalgs ha ricordato che oggi un quinto della popolazione mondiale lotta per avere accesso all’acqua potabile anche se «molti progressi sono stati conseguiti» e «l’obiettivo del millennio relativo all’acqua è uno di quelli che ha maggiori possibilità   di essere raggiunto anche grazie al contributo dell’UE che tra il 2002 e il 2008 è quasi triplicato».
Sottolineando poi che i dati relativi ai decessi di bambini che muoiono per avere bevuto acqua inquinata (4.000 decessi al giorno) sono «inaccettabili» Piebalgs ha ricordato l’iniziativa lanciata dall’UE nel 2010 in forza della quale i Paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) riceveranno un miliardo di euro di aiuti UE per raggiungere l’Obiettivo del Millennio relativo all’accesso all’acqua.

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