Rehn: al di là   della Croazia, nessun pronostico

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A pochi giorni dall’apertura delle vere e proprie negoziazioni di adesione con la Turchia, che lamenta scarsa trasparenza da parte dell’Ue, il Commissario all’Allargamento Olli Rehn ha dichiarato davanti al Parlamento francese che dopo quella di Bulgaria e della Romania, nessuna nuova adesione è prevista per almeno dieci anni e che «al di là   della Croazia, nessun pronostico è possibile», in quanto sia le negoziazioni con la Turchia sia quelle con i Balcani occidentali sono «senza garanzia sul loro sbocco». Secondo Rehn, questo lasso di tempo dovrebbe essere utilizzato dall’Europa per riflettere sul proprio progetto e sul proprio avvenire e per risolvere le questioni istituzionali: dando il giusto peso alle preoccupazioni dei cittadini europei, l’Ue dovrebbe creare un nuovo consenso sull’allargamento partendo da due principi: difendere l’interesse strategico europeo rispettando gli impegni presi e garantire la capacità   di assorbimento dell’Unione stessa.
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