Parlamento europeo: il resoconto della plenaria del 5-8 ottobre 2026

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Tra il 5 e l’8 di un fitto mese di ottobre – gli europarlamentari si ritroveranno nella stessa sede già a partire dal 19 – si è svolta a Strasburgo la sessione plenaria del Parlamento europeo. Tra i temi affrontati figurano il rafforzamento delle capacità di difesa, la definizione del prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, la tutela dei lavoratori e dei diritti fondamentali, oltre alle relazioni con la Cina e al futuro dell’integrazione europea.

  • Il futuro finanziamento delle politiche comuni è tornato al centro del dibattito con la richiesta di un bilancio UE più ambizioso per il periodo 2028-2034. Il Parlamento ha ribadito la necessità di disporre di risorse adeguate alle nuove sfide, dalla sicurezza alla competitività, senza trascurare la coesione territoriale e le politiche agricole. La discussione si inserisce nel confronto sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP 2028-2034) e sulla capacità dell’Unione di finanziare le proprie priorità.
  • Sul versante sociale e della sicurezza sul lavoro l’Eurocamera, nel contesto dell’azione dell’Unione volta a sostenere chi perde il lavoro in seguito a ristrutturazioni economiche e trasformazioni produttive, ha approvato aiuti europei a favore di lavoratori in Belgio, Spagna e Finlandia. Inoltre, il Parlamento, con l’obiettivo di ridurre i rischi professionali e di prevenire malattie legate all’esposizione prolungata a materiali tossici, ha approvato nuove disposizioni per rafforzare la protezione dei lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose.
  • Sul piano istituzionale, il Parlamento ha delineato le proprie priorità per la prima strategia europea anticorruzione, chiedendo un approccio coordinato per prevenire e contrastare la corruzione, rafforzare la trasparenza e migliorare la cooperazione tra le autorità nazionali. Il tema si inserisce nella più ampia tutela dello Stato di diritto, argomento affrontato dall’Eurocamera in altre due occasioni: gli europarlamentari hanno adottato risoluzioni sulle violazioni dei diritti umani in Iran, Georgia e Azerbaigian, richiamando l’attenzione sulla tutela delle libertà fondamentali e chiedendo risposte europee alle situazioni denunciate nei tre Paesi; il Parlamento ha anche condannato le elezioni della Duma di Stato russa, considerate prive di condizioni democratiche effettive.
  • Per quanto riguarda le relazioni esterne, la plenaria ha dedicato ampio spazio alle relazioni tra Unione Europea e Cina, ribadendo a larga maggioranza l’importanza del dialogo senza rinunciare alla difesa degli interessi europei. Gli eurodeputati hanno sottolineato la necessità di condizioni commerciali più eque, reciprocità nell’accesso ai mercati e tutela dei diritti umani. Invece, sul fronte interno, in un dibattito sul futuro dell’Unione con il primo ministro portoghese Luís Montenegro, i deputati hanno discusso le prospettive dell’integrazione europea e le sfide politiche ed economiche che attendono l’UE.
  • Infine, il Parlamento – con 536 voti a favore, 101 contro e 16 astensioni – ha approvato il programma AGILE, destinato ad accelerare lo sviluppo e l’impiego di tecnologie innovative per la difesa. Con una dotazione di 115 milioni di euro per il 2027, lo strumento mira a sostenere soprattutto piccole e medie imprese e startup, favorendo il passaggio dallaricerca all’utilizzo operativo, soprattutto nei settori dell’intelligenza artificiale, robotica, tecnologie quantistiche, cybersicurezza e sistemi senza equipaggio.

La prossima sessione plenaria del Parlamento europeo si terrà a Strasburgo dal 19 al 22 ottobre 2026, con ulteriori discussioni e votazioni sui principali dossier legislativi e politici dell’Unione.

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Leonardo Ghibaudo
Sono entrato a far parte di APICE dal 2019 e ho avuto la fortuna di ricoprire il ruolo di co-Vicepresidente dell'associazione dal 2022 al 2025. Mi sono laureato in triennale in Scienze Internazionali e in Magistrale in Studi Europei all'Università degli Studi di Torino. Mi sono, poi, avvicinato ai temi di difesa e sicurezza con un Master di Secondo livello (28° ISSMI) al Centro Alti Studi Difesa (Roma), dove sto attualmente conseguendo il Dottorato in Scienze della difesa e della sicurezza.

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