Il 6 ottobre il Consiglio d’Europa e Microsoft hanno firmato un memorandum d’intesa per un accordo quadro di cooperazione con lo scopo di garantire che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie rimanga ancorato ai diritti umani, alla democrazia e allo Stato di diritto.
L’accordo arriva in un momento di rapida crescita dell’IA, dove la tecnologia corre più veloce delle regole democratiche. Per questo motivo la collaborazione con il settore privato diventa fondamentale per guidare una transizione digitale responsabile e garantire che l’IA sia davvero al servizio delle persone, nel rispetto dei principi etici.
Il quadro d’intesa stabilisce diverse aree di cooperazione: il confronto sull’innovazione — guidato anche dall’ Open Innovation Centre di Microsoft a Strasburgo —, la condivisione di buone pratiche per un progresso inclusivo e la tutela della diversità culturale e linguistica, con un’attenzione speciale per le lingue regionali e minoritarie.
Allo stesso tempo, si consolidano le collaborazioni già in corso: il sostegno dell’AI for Good Lab di Microsoft al Registro dei Danni per l’Ucraina, basato su intelligenza artificiale e analisi satellitari.
Prosegue poi la lotta comune alla criminalità informatica: Microsoft continua a supportare la Convenzione di Budapest tramite il Progetto globale sulla Cibercriminalità e l’iniziativa Cybercrime Octopus un progetto del Consiglio d’Europa che offre formazione ed esperti per aiutare gli Stati a combattere i reati digitali proteggendo i dati e le garanzie democratiche.
Per saperne di più: Council of Europe and Microsoft sign framework cooperation agreement to promote human rights in the age of AI, AI e diritti umani: accordo Consiglio d’Europa-Microsoft













