Giovani e caro vita: il dialogo con la Commissione europea sulle soluzioni per un futuro più accessibile

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Il caro vita, il costo degli alloggi e le difficoltà di accesso al lavoro sono stati al centro dello Youth Policy Dialogue promosso dalla Commissione europea a Bruxelles nel marzo 2026. All’incontro hanno partecipato 15 giovani provenienti da 12 Paesi europei, che hanno condiviso esperienze e proposte con la Vicepresidente esecutiva della Commissione europea Roxana Mînzatu.

Tra le principali criticità emerse figurano l’elevato costo degli affitti, la dipendenza economica dalle famiglie anche per le spese essenziali e la rinuncia ad attività culturali e ricreative a causa dell’aumento del costo della vita.

Per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, i partecipanti hanno proposto di ampliare le opportunità di tirocinio e di primo impiego, rafforzare il dialogo tra istruzione e imprese, valorizzare la formazione professionale, introdurre una maggiore educazione finanziaria nelle scuole e sostenere l’occupazione giovanile attraverso incentivi salariali e fondi europei. In questo ambito è stato ricordato anche il ruolo della rete EURES, che facilita la mobilità lavorativa all’interno dell’Unione europea.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’abitare. Tra le proposte avanzate figurano la semplificazione delle procedure edilizie, il recupero degli immobili inutilizzati, la creazione di un fondo europeo per l’edilizia destinata ai giovani, la valorizzazione delle aree rurali e delle città di piccole dimensioni, oltre alla promozione del cohousing intergenerazionale e del lavoro da remoto.

Infine, il confronto ha evidenziato la necessità di investire nell’aggiornamento continuo delle competenze per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro legate all’intelligenza artificiale. La Commissione europea ha ribadito l’importanza di coinvolgere attivamente i giovani nella definizione delle politiche europee, sottolineando che una partecipazione diretta è essenziale per costruire risposte efficaci alle sfide delle nuove generazioni.

Per approfondire: il comunicato di Eures

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