21 maggio, giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo

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Il 21 maggio ricorre la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, un’iniziativa guidata dall’UNESCO volta a evidenziare la ricchezza delle culture globali e il ruolo del dialogo interculturale nel conseguimento della pace e dello sviluppo sostenibile. Secondo i dati delle Nazioni Unite, l’89% dei conflitti attuali si registra in paesi con bassi livelli di dialogo interculturale, rendendo prioritario il rafforzamento di questa cooperazione.

Il settore culturale e creativo si conferma un motore economico fondamentale: genera oltre 48 milioni di posti di lavoro a livello globale (di cui quasi la metà occupati da donne), rappresenta il 6,2% dell’occupazione totale e il 3,1% del PIL mondiale, impiegando un numero significativo di giovani under 30. Ciononostante, tale comparto necessita ancora di maggiore integrazione nelle politiche pubbliche e nella cooperazione internazionale.

Sulla scia della storica Dichiarazione per la Cultura adottata all’unanimità a MONDIACULT 2022 – che ha definito la cultura come un “bene pubblico globale” inserendola nell’agenda post-2030 – le Istituzioni internazionali proseguono l’attuazione degli obiettivi strategici. Tra questi figurano i diritti socio-economici degli artisti, la tutela delle conoscenze ancestrali delle comunità indigene e la regolamentazione del settore digitale a tutela della proprietà intellettuale.I progressi nazionali e internazionali e l’impatto del Fondo internazionale per la diversità culturale restano sotto il costante monitoraggio della Conferenza delle Parti della Convenzione del 2005.

Per approfondire: 21 maggio: diversità culturale,dialogo e sviluppo

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