Nell’intervista pubblicata dal Comitato europeo delle Regioni (CdR), il Presidente dell’AEBR Joris Begevoord sottolinea che le regioni di frontiera sono in prima linea nell’integrazione europea, ma restano frenate da ostacoli amministrativi, disparità territoriali e carenze di servizi.
Le regioni di frontiera rappresentano uno dei luoghi più concreti in cui l’Unione si misura ogni giorno con la realtà del mercato unico e della libera circolazione. Eppure, queste aree devono ancora fare i conti con asimmetrie economiche, differenze normative e lacune infrastrutturali che limitano la cooperazione e pesano sulla vita quotidiana di cittadini, imprese e amministrazioni locali. La cooperazione transfrontaliera produce benefici tangibili, ma deve essere accompagnata da soluzioni più incisive per rimuovere gli ostacoli ancora presenti.
Nell’intervista, Begevoord richiama il contributo di iniziative come b-solutions, pensata per individuare e risolvere gli ostacoli transfrontalieri, e dello strumento BRIDGEforEU, che dovrebbe facilitare la rimozione delle barriere alla cooperazione. Restano però aperti nodi molto concreti: il riconoscimento di diplomi e qualifiche, la doppia imposizione, l’accesso ai servizi pubblici e la disciplina delle infrastrutture transfrontaliere, fattori che rendono ancora incompleta l’integrazione nelle aree di confine.
L’intervista si inserisce anche nel dibattito sul futuro bilancio dell’Unione. Begevoord accoglie con favore le risorse previste per la cooperazione territoriale europea, ma avverte che l’architettura di Interreg – la cooperazione territoriale europea – rischierebbe di indebolirsi se venisse assorbita nei piani nazionali. Per le regioni frontaliere, sostiene, il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 deve restare capace di garantire cooperazione, governance condivisa e un investimento stabile nella resilienza territoriale, soprattutto in un contesto segnato da guerra in Ucraina, dipendenze strategiche e nuove sfide alla sicurezza europea.
Per maggiori informazioni: il comunicato del CdR












