
“Dove l’acqua scorre, l’uguaglianza cresce”. Questo è il titolo che è stato scelto per la giornata dell’acqua 2026. La disponibilità o meno di acqua determina una grande serie di disuguaglianze nella società. La crisi dell’acqua riguarda tutti, ma qualcuno in particolare ne risente più di altri.
Nei paesi con scarsa disponibilità idrica le donne sono quelle a pagare il maggior prezzo: sono loro che hanno il compito di trovare e procurare acqua per le loro famiglie. Di conseguenza, spesso la crisi dell’acqua si trasforma in una crisi al femminile. E’ bene ricordare che c’è più che mai la necessità di affrontare questa problematica. Questo deve essere fatto con un approccio innovativo che tenga in considerazione il ruolo fondamentale delle donne e le protegga. Dunque, ciò significa anche tentare di coinvolgere uomini e ragazzi come alleati nella promozione dell’accesso all’acqua e contrastare le norme e convenzioni sociali che invece penalizzano le donne.
Con questa giornata si vuole ricordare che questo è un problema comune e collettivo, e che quindi, in quanto tale, va risolto con l’attiva partecipazione e collaborazione da parte di tutti. L’acqua è un bene comune e va gestito come tale, promuovendo la resilienza per il futuro.
Per approfondire: 22 marzo : giornate mondiale dell’acqua












