Diari d’Europa #449 – Fiscalità a piacere

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Sarà pur vero che non è il momento di chiedere soldi, ma di darne.
Non troppo a lungo, però. Anche perché a forza di non chiedere adesso, li stiamo chiedendo alle generazioni future: basti pensare al debito pubblico italiano che ormai ha superato i 2500 miliardi di euro, che bisognerà pure trovare il modo di rimborsare.

È in questo contesto che è all’ordine del giorno un po’ ovunque una riforma della fiscalità, da quella sulle grandi multinazionali alle imposte di successione sulle eredità.
La varietà delle imposte di successione pesa in misura diversa sul gettito fiscale globale degli Stati: 1,5% in Belgio, 1,4% in Francia, 0,7% in Svezia e Irlanda, 0,6% in Spagna, 0,5% in Germania, Olanda e Stati Uniti. Due Paesi gareggiano in generosità: l’Italia con lo 0,1% e il Portogallo con 0%.

Per i più ricchi una guida per scegliere dove andare a morire.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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