Diari d’Europa #500 – Chiare, fresche, dolci acque…minerali

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Così cantava, intorno al 1340, Francesco Petrarca in quel di Vaucluse, in Francia. Chissà se oggi a quei tre affettuosi aggettivi non sarebbe tentato di associare anche quello di “minerali”. Probabilmente no, tanto è lontano il mondo delle acque minerali dalla poesia, immerso com’è nella prosa degli affari.
E sono affari consistenti quelli delle acque minerali, in particolare in Italia dove siamo secondi al mondo per il consumo pro-capite con 222 litri all’anno, grazie anche al prezzo più basso d’Europa (20 centesimi al litro). Siamo anche al secondo posto per le esportazioni in Europa, dietro la Francia, e terzi nel mondo.
Se ci fossero le olimpiadi dell’acqua non scenderemmo dal podio,
tutta un’altra storia invece nella classifica sulla produzione di rifiuti di plastica.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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