Il 19 agosto si è celebrato il World Humanitarian Day, un’occasione per rendere omaggio al lavoro instancabile e rischioso degli operatori umanitari, sempre tra i primi ad arrivare quando scoppiano crisi e conflitti.
L’Unione Europea si conferma tra i principali donatori di aiuti umanitari a livello globale: dal 1992 interviene in oltre 110 paesi e nel 2026 la Commissione Europea ha stanziato quasi 2 miliardi di euro per cibo, riparo, sanità, acqua e istruzione nelle emergenze.
Il sistema umanitario è però sotto una pressione senza precedenti: i conflitti in Medio Oriente, Ucraina e Sudan, insieme ai disastri climatici, hanno portato nel 2026 oltre 240 milioni di persone bisognose di assistenza e i tagli ai finanziamenti costringono a ripensare le modalità di intervento.
Il lavoro umanitario è diventato sempre più pericoloso, tanto che gli operatori locali sono il 90% dei bersagli degli attacchi; per questo motivo l’UE ha creato l’iniziativa Protect Aid Workers, che nel 2025 ha assistito 782 operatori in 25 paesi con aiuto legale e finanziamenti d’emergenza.
In vista del 19 agosto, Kaja Kallas (Vicepresidente della Commissione europea) e Hadja Lahbib (Commissaria europea per l’uguaglianza) hanno onorato il coraggio di chi rischia la vita per portare aiuto, denunciandone il prezzo pagato: nel 2026, finora, 82 operatori sono stati uccisi, 39 rapiti e 97 feriti, in violazione del diritto internazionale.
Le crisi restano drammatiche in Sudan, Gaza e Ucraina, ma anche nel Corno d’Africa, nel Sahel, in Afghanistan e in Myanmar, spesso lontano dall’attenzione globale.
L’UE ribadisce il proprio impegno come finanziatore, sottolineando che i finanziamenti da soli non bastano e che serve maggiore diplomazia umanitaria per garantire un accesso sicuro agli aiuti, perché ogni operatore ucciso è una tragedia e un fallimento collettivo.
Per saperne di più: World Humanitarian Day: EU answering to growing global humanitarian needs , Joint statement by High Representative/Vice-President Kallas and Commissioner Lahbib ahead of World Humanitarian Day













