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Per un’ Europa più competitiva necessaria responsabilità e solidarietà

Scritto da Apice il 13 marzo 2012  |  in Economia Stampa questo articolo

Il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, nel suo discorso in occasione della plenaria del Parlamento Europeo del 13 marzo, ha commentato i risultati del Consiglio Europeo di primavera.
Dopo essersi congratulato con Van Rompuy, per la sua rielezione a Presidente del Consiglio EU, Barroso si è rivolto a tutti i membri del Parlamento riprendendo i principali risultati del Vertice, ricordando come il periodo di crisi che l’Europa sta affrontando non sia ancora del tutto passato. Auspicando l’impegno dei capi di Stato e di governo nel trovare misure in grado di stimolare la crescita, creare occupazione, per garantire prosperità futura all’Europa, Barroso si è soffermato in particolare su 3 progressi fondamentali, raggiunti nel Vertice, in grado di portare l’Unione Europea verso una rinnovata stabilità e una nuova crescita.

In primo luogo l’importanza di un’accordo per una risposta ai problemi della Grecia, in grado di offrire sostegno alle autorità e al popolo greco.

In secondo luogo, si è soffermato sull’impegno per la disciplina e la convergenza, manifestato con la firma del trattato di stabilità, di coordinamento e di crescita. La stabilità finanziaria, ricercata non solo dai paesi dell’area dell’euro, ma dei 25 dei 27 Stati membri attuali è per il Presidente della Commissione “un forte messaggio politico circa l’irreversibilità dell’euro…che non è solo la moneta di alcuni paesi, ma è la moneta dell’UE”.

Ultimi i progressi auspicati con la creazione di posti di lavoro attraverso l’attuazione del programma Europa 2020 per la crescita e l’occupazione. Barroso ha così ricordato “come la stabilità finanziaria sia indispensabile, ma non è sufficiente… è necessaria anche la crescita economica”.
Ha poi ricordato la proposta della Commissione per l’istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, che fa molto discutere l’opinione pubblica dei Paesi membri, e gli sforzi messi in campo per creare misure concrete in grado di combattere l’evasione fiscale e la frode.
Nell’ultima parte del suo discorso Barroso ha poi richiamato l’attenzione sull’importanza del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 che sarà presto discusso con gli Stati membri, motore della crescita prevista nel programma Europa 2020.

Il Presidente ha poi concluso il suo intervento ricordando come “ora più che mai si senta il bisogno di un’Europa più competitiva che offra stabilità e crescita attraverso la responsabilità e la solidarietà”.

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    GRAZIE PRESIDENTE

    Lascia il Quirinale un grande Presidente della Repubblica e un europeista convinto, nella tradizione di Luigi Einaudi e di Carlo Azeglio Ciampi. Nella sua eccezionalmente lunga Presidenza si è adoperato con determinazione e saggezza per rafforzare l’unità dell’Italia e quella dell’Europa. Ha dovuto affrontare una stagione particolarmente difficile della nostra Repubblica e la grave crisi, non solo economica, dell’Unione Europea, non facendo mancare il suo contributo determinante al progetto dell’integrazione comunitaria, tanto nelle sue responsabilità nazionali che in quelle europee.

    Ci conforta il suo impegno a proseguire su questa strada nella qualità di Senatore della Repubblica, dove la sua esperienza potrà essere preziosa per chi governa l’Italia, come avvenuto in questi ultimi anni.

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