Un cinghiale nei giardini degli italiani

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“Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia”

Li conosciamo da tempo come i giardini degli italiani: sono quelli del Quirinale, sui quali hanno vegliato da settant’anni i nostri Presidenti della Repubblica, aprendoli alla visita ammirata dei cittadini.

Da alcuni giorni quei giardini erano a rischio, minacciati da un branco guidato da un cinghiale con al seguito una volpe inesperta e, svolazzante lì attorno, una cinciallegra bionda rifatta.

La tentazione era grande per il branco di prendersi anche quei giardini, contando su cittadini ingannati, in buona o malafede, da un consenso che traduceva più rabbia verso il Palazzo che non fiducia nei nuovi salvatori della patria.

Nei giorni scorsi a quella tentazione il branco non ha resistito, ma per fermarlo ha resistito l’esperto Custode di quei giardini, impedendo al cinghiale di fare scempio della loro architettura, derubando di un patrimonio prezioso gli italiani, con la scusa di essere il loro salvatore e, per interposta persona, anche loro avvocato.

Fine della prima puntata di una storia che non finisce qui: il cinghiale è andato a sbattere, la volpe è finita in trappola come meritava e la cinciallegra ha strillato come poteva per fare sapere che esisteva.

Per ora i giardini degli italiani, che sono anche giardini d’Europa, sono salvi. Lo saranno anche in futuro se i cittadini, fruitori di quei giardini, daranno una mano al Custode. Al quale va oggi tutta la nostra riconoscenza.

1 COMMENTO

  1. Bravo Franco, hai sintetizzato con chiarezza la situazione e le speranze. Michele Longobardi – Mondovi’

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