UE e ambiente: le nuove strategie della Commissione e il parere del CdR sulla legge sul clima

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Come annunciato dal vicepresidente della Commissione europea Franz Timmermans, la crisi in corso non ha arrestato l’impegno della Commissione verso la sostenibilità ambientale, concretizzatosi lo scorso dicembre nella presentazione del Green Deal europeo.

Proprio nell’ambito di quest’ultimo sono state recentemente presentate due differenti strategie relative alla tutela della biodiversità e alla promozione di un sistema alimentare sostenibile. Entrambe si inseriscono nel quadro delle azioni politiche promosse dall’UE per migliorare la capacità di resilienza del continente in vista di potenziali future minacce provocate da cambiamenti climatici o pandemie come quella attualmente in corso, e orienteranno altresì l’azione l’azione dell’Unione nei consessi internazionali dedicati al tema dello sviluppo sostenibile. 

Spetterà al Consiglio e al Parlamento europeo recepirle, ed eventualmente emendarle, in vista della definitiva approvazione.

Strategia globale europea per la biodiversità

La nuova strategia globale europea per la biodiversità mira a rimuovere le i principali fattori di riduzione della biodiversità in Europa e nel mondo, quali il consumo eccessivo del suolo e delle risorse naturali, l’inquinamento e l’introduzione di specie allogene invasive. Attraverso la strategia, la Commissione si propone di ripristinare i danni provocati dall’inquinamento agli ecosistemi marittimi e terrestri, promuovere pratiche agricole sostenibili, incrementare le aree verdi nei centri urbani e trasformare vaste aree del continente europeo in zone protette. A sostegno delle iniziative correlate, sarebbero stanziati 20 miliardi di Euro l’anno, provenienti da fondi europei e cofinanziamenti pubblici e privati.

Strategia “Dal produttore al consumatore”

La strategia “Dal produttore al consumatore” mira invece a rendere sostenibile il sistema alimentare europeo, riducendo il consistente impatto ambientale delle attuali tecniche agricole. Il progetto comprende numerosi e puntuali obiettivi da raggiungere per il settore primario europeo, tra i quali: il dimezzamento dell’uso di pesticidi e di antimicrobici, la riduzione del 20% dell’uso di fertilizzanti e la destinazione di un quarto dei terreni agricoli europei a pratiche di agricoltura biologica. Nuove risorse provenienti dalla Politica agricola comune sosterranno gli addetti del settore nel processo di transizione.

Il parere del Comitato europeo delle Regioni (CdR) sulla legge europea sul clima

Parallelamente, il Comitato europeo delle Regioni (CdR) è in procinto di emanare il proprio in merito alla legge europea sull’ambiente, uno dei pilastri del Green Deal europeo, che fisserà in maniera legalmente vincolante l’obiettivo “emissioni zero” per l’anno 2050.

Il Presidente dell’Andalusia Juanma Moreno (EPP-ES), relatore del parere, ha sottolineato l’importanza di sfruttare i piani di ripresa economica post-crisi per imprimere al tessuto socio-economico europeo una svolta decisiva verso la sostenibilità ambientale e la neutralità climatica. In particolar modo, Moreno ha evidenziato la necessità di individuare al più presto gli obiettivi ambientali intermedi per l’anno 2030 – in termini di riduzione delle emissioni, quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, efficientamento energetico -, in modo da poter definire celermente un piano di investimenti che tenga conto altresì delle specificità delle diverse realtà regionali e locali europee: è infatti sugli enti locali che spesso ricadono le competenze per alcuni dei settori in prima linea nei progetti di transizione verde, tra i quali i trasporti, l’edilizia pubblica e privata e la gestione dei rifiuti. In considerazione di ciò, il CdR intende proporre l’integrazione degli attuali Piani nazionali integrati per l’energia e il clima mediante l’adozione di altrettanti piani regionali elaborati secondo i medesimi criteri, in grado di recepire nella maniera più efficace le variabili geo-climatiche e socio-economiche dei diversi territori europei.

Il testo definitivo del parere del CdR verrà adottato nel corso della plenaria dell’1-2 luglio.

Per approfondire: le nuove strategie della Commissione, la bozza di relazione del CdR

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