Torino e Milano in competizione: vinca l’Europa

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Il caso, più che un disegno perseguito ad arte, ha concentrato in questi ultimi mesi molteplici competizioni tra Torino e Milano: quella culturale nella sfida tra i due Saloni del libro, quella sociale sull’accoglienza migranti e quella sportiva tra la vittoriosa Juventus e le sconfitte squadre milanesi.

Meritano una riflessione le prime due sfide, la terza la commenteranno i rispettivi tifosi in attesa del verdetto europeo della Coppa Campioni.

Cominciamo col dire che, complessivamente, sulle due sfide culturali e sociali c’è stato un sostanziale pareggio: all’andata ha perso Milano con un problematico Salone del libro, riuscito nel girone di ritorno molto meglio a Torino, nonostante la massiccia defezione di presunti importanti editori, molti dei quali presenti nei centri commerciali, non necessariamente un buon biglietto da visita.

Sul versante sociale, in particolare per la mobilitazione popolare in favore dell’accoglienza dei migranti è sicuramente in testa Milano, in attesa che Torino risponda anch’essa per le strade e nelle piazze, oltre che con il lavoro silenzioso di organizzazioni impegnate sul fronte non facile della solidarietà.

Sarebbe bello se, invece di polemizzare tra di loro, le due principali città del nord, presidi contro il populismo leghista, raccogliessero le loro rispettive risorse sociali sotto la bandiera del Salone del libro di Torino e il suo titolo non banale: “Oltre il confine”. E’ compito della cultura ridisegnare questa società a rischio regressione e tentata di rinchiudersi nei propri confini, offrendole stimoli per apprezzare le diversità e la ricchezza che nei secoli fatto grande l’Europa e la possono risvegliare ora da un suo troppo lungo letargo.

Più importante che non la vittoria dell’una o dell’altra città sarà importante la vittoria dell’Europa, quella che ha fondato e fatto crescere l’Unione Europea sui valori della libertà, della solidarietà, della tolleranza e dello Stato di diritto.

Tifare “forza Europa” è il solo modo perché queste nostre due città, con tutte le altre, e ventisette Paesi vincano insieme.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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