Tibet: l’Europarlamento chiede una posizione comune

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Condanna della «brutale repressione» delle manifestazioni dei tibetani, richiesta di un’indagine dell’ONU, rilascio delle persone arrestate e ricerca di una posizione comune dell’UE sulla partecipazione all’inaugurazione dei Giochi olimpici: queste le priorità   secondo l’Europarlamento.
Approvando una risoluzione sulla situazione del Tibet, il Parlamento europeo chiede anche alla Cina di aprire il Tibet alla stampa estera e rispettare gli impegni sui diritti umani e delle minoranze.
Le autorità   cinesi sono poi invitate a presentare un elenco delle persone detenute, a trattare queste persone conformemente al diritto internazionale in materia di diritti umani e a non ricorrere «in nessuna circostanza alla tortura». A tutti gli arrestati deve essere garantita assistenza legale e devono essere rilasciati tutti «coloro che hanno manifestato pacificamente esercitando il loro legittimo diritto alla libertà   di espressione».
La Presidenza dell’UE è invitata ad «adoperarsi per trovare una posizione comune» tra gli Stati membri in merito alla partecipazione dei capi di Stato e di governo e dell’Alto rappresentante dell’UE alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici, «con un eventuale rifiuto a partecipare qualora le autorità   cinesi non riavviassero il dialogo» con il Dalai Lama. Il Parlamento europeo ha inoltre proposto la designazione di un inviato speciale per le questioni tibetane, allo scopo di promuovere il dialogo tra le parti e seguire da vicino i negoziati una volta che saranno ripresi.

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