Tassonomia: gas e nucleare tra le fonti transitoriamente utili alla transizione verde

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La Commissione emana l’atteso – e discusso – atto delegato

Tanto tuonò che piovve.

Come anticipato da tempo, infatti, la Commissione europea ha recentemente provveduto ad emanare – su delega del Parlamento europeo e del Consiglio – un atto con il quale si propone l’inserimento transitorio del gas e del nucleare tra le fonti utili per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale (emissioni zero entro il 2050).

Tale inserimento consentirebbe di qualificare come “verdi” gli investimenti pubblici e privati in entrambe le fonti di produzione dell’energia, senza naturalmente implicare il ricorso a tali fonti da parte di tutti i Paesi UE. 

L’inserimento delle attività nucleari e gasiere avverrà a condizione che queste si dimostrino effettivamente utili alla transizione verde – in particolar modo in sostituzione di fonti più inquinanti, quali il carbone – e sicure; a tal proposito, saranno introdotti obblighi di informazione supplementari allo scopo di garantire il massimo livello di trasparenza possibile.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, tre commissari avrebbero votato contro il provvedimento (Johannes Hahn – Austria, bilancio; Josep Borrell – Spagna, azione esterna; Elisa Ferreira – Portogallo, politiche regionali); altri quattro avrebbero espresso delle riserve (Frans Timmermans – Olanda, Vicepresidente; Paolo Gentiloni – Italia, affari economici; Margrethe Vestager – Olanda, concorrenza; Didier Reynders – Belgio, giustizia).

Nei prossimi quattro mesi, il Parlamento europeo e il Consiglio potranno sollevare le proprie obiezioni in merito al provvedimento; in assenza di queste, l’atto entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio del prossimo anno. 

Per approfondire: il comunicato della Commissione, ANSA

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