Su Facebook il razzismo italiano anti-rom

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Sette gruppi razzisti antizigani sono presenti sul noto social network Facebook, sono tutti basati in Italia e appoggiati da «ben note organizzazioni fasciste», questa la denuncia lanciata dal Gruppo socialista al Parlamento europeo (PSE) che ne chiede l’espulsione dal web.
«àˆ vergognoso che nel giorno in cui l’Europa ricorda i caduti in guerra Facebook aiuti coloro che vogliono riportarci indietro a quell’epoca oscura» ha dichiarato il capogruppo del PSE al Parlamento europeo, Martin Schulz, sottolineando i «ripugnanti» messaggi contenuti nelle pagine denunciate. Per questo, il PSE si appella a Facebook affinchà© «li rimuova immediatamente».
La cosa che caratterizza questi spazi web è che si presentano come pagine «normali», cioè non esplicitamente razziste, mentre invece contengono messaggi vergognosamente razzisti e xenofobi, a partire dai nomi dei gruppi: “Odio gli zingari” (7383 membri), “Diamo un lavoro agli zingari: collaudatori di camere a gas” (681 membri), “Odio gli zingari al semaforo” (2813 membri), “Basta zingari a Vicenza” (1692 membri), “Rendiamo utili gli zingari…trasformiamoli in benzina verde!” (312 membri), “Quelli che disprezzano gli zingari” (228 membri), “Sbattiamo fuori dal nostro Paese tutti questi rom, zingari!!” (187 membri).
Le reazioni alla richiesta di rimozione dal social network delle pagine razziste sono state varie e molte basate sulla necessità   di garantire la libertà   d’espressione, mentre già   nei mesi scorsi gli organizzatori di Facebook non erano intervenuti in seguito alla denuncia di alcuni parlamentari britannici che avevano chiesto la rimozione dal social network di un gruppo di sostenitori del partito fascista British National Party che inneggiavano al Ku Klux Klan.

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