Risoluzione del Parlamento sulla situazione in Congo

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Ieri il Parlamento europeo, approvando con 486 voti favorevoli, 30 contrari e 17 astensioni una risoluzione sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), ha chiesto di punire i responsabili dei massacri e crimini contro l’umanità   e di fornire al più presto aiuti umanitari. Ha invitato inoltre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad adottare con urgenza tutte le misure volte ad evitare concretamente altri attacchi contro la popolazione civile delle province orientali del Paese e, auspicando una conferenza di pace, ha sollecitato un rafforzamento della missione ONU.
Il Parlamento ha invitato Laurent Nkunda, leader dei ribelli, a rispettare il proprio impegno nel sostenere il processo di pace e ha confermato il proprio appoggio alle autorità   congolesi nella ricerca di una soluzione politica alla crisi. Ha chiesto poi al governo congolese di porre fine ai saccheggi e alle violenze da parte dei soldati governativi e di identificare i responsabili dei crimini di guerra commessi nella regione e tradurli in giudizio; ha invitato inoltre il governo a sviluppare un piano insieme al Ruanda e alla MONUC (missione delle Nazioni Unite in Congo) per catturare i responsabili del genocidio e offrire il reinserimento nella RDC o il rimpatrio in Ruanda a quanti non vi hanno preso parte e vogliono essere smobilitati.
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