Quattro nuovi pacchetti di aiuti umanitari

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In risposta al rapido deterioramento della situazione umanitaria, l’UE ha stanziato ulteriori 83 milioni di euro per Gaza, Siria e Libano. In particolare, 50 milioni sono stati destinati a Gaza e alla Cisgiordania, portando a 170 milioni il totale degli aiuti per il 2025, che mirano a sostenere le necessità immediate della popolazione civile, garantendo l’accesso ai beni di prima necessità e ai servizi essenziali. Per la Siria è stato stanziato un supplemento di 20 milioni di euro, elevando il totale degli aiuti al Paese a 202,5 milioni per l’anno corrente, e si concentreranno principalmente nel nord-est del Paese, dove le comunità affrontano gravi carenze alimentari e sanitarie. Infine, in Libano, 13 milioni saranno utilizzati per supportare sia i rifugiati siriani che le comunità locali colpite dai conflitti, migliorando l’accesso ai servizi di base come alimentazione e assistenza medica.

Parallelamente, l’UE ha annunciato un pacchetto di aiuti umanitari dal valore di 80 milioni di euro per lo Yemen, dove oltre 19,5 milioni di persone necessitano di assistenza a causa di un conflitto decennale, del deterioramento economico e degli eventi climatici ricorrenti. I fondi saranno indirizzati a fornire servizi alimentari e sanitari, ad affrontare la malnutrizione e le epidemie, a migliorare l’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’istruzione. Questi interventi saranno realizzati in collaborazione con i partner umanitari dell’UE, tra cui diverse agenzie delle Nazioni Unite e numerose organizzazioni non governative, per garantire un’efficace distribuzione degli aiuti alle comunità più vulnerabili.

Per maggiori informazioni: il comunicato per il pacchetto di aiuti a Gaza, Siria e Libano e per il pacchetto di aiuti allo Yemen

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Leonardo Ghibaudo
Sono entrato a far parte di APICE dal 2019 e ho avuto la fortuna di ricoprire il ruolo di co-Vicepresidente dell'associazione dal 2022 al 2025. Mi sono laureato in triennale in Scienze Internazionali e in Magistrale in Studi Europei all'Università degli Studi di Torino. Mi sono, poi, avvicinato ai temi di difesa e sicurezza con un Master di Secondo livello (28° ISSMI) al Centro Alti Studi Difesa (Roma), dove sto attualmente conseguendo il Dottorato in Scienze della difesa e della sicurezza.

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