Per casa e alimenti oltre metà   del reddito familiare

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Oltre la metà   delle spese familiari nell’UE è dedicata alla casa e all’alimentazione, un dato che emerge da uno studio di Eurostat basato su stime relative al 2005 e che, considerato il recente forte rialzo dei prezzi di alimentari e combustibili, probabilmente è superato dalla situazione attuale.
In base alle rilevazioni che riguardano il 2005, circa un terzo (33,1%) della spesa delle famiglie europee è dedicato all’abitazione, compresi arredamento e forniture, e quasi un quinto (19,4%) ad alimenti, bevande e tabacco; l’altra metà   della spesa riguarda invece trasporti (11,9%), ricreazione e cultura (8,4%), abbigliamento e scarpe (5,7%), ristoranti e hotel (5,3%), salute (3,4%), comunicazioni (3,3%), educazione (1%).
Le spese per la casa variano da un minimo del 19% della Romania e 20% a Malta a un massimo del 38% in Bulgaria e 37% in Lussemburgo, mentre per quanto riguarda i prodotti alimentari si passa dall’11-12% di Lussemburgo, Regno Unito e Svezia al 50% della Romania. In generale, le famiglie a basso reddito spendono circa il 60% in alimentazione e casa rispetto al 45% delle famiglie con redditi più elevati.
In Italia, la spesa per la casa (35,4%) e l’alimentazione (20,4%) ha raggiunto nel 2005 il 55,8% del totale, un livello più elevato rispetto a quelli registrati in Germania (47,9% le due voci insieme), Francia (48,1%) e Spagna (55,3%).

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