Pensioni e divario di genere: le proposte del Parlamento europeo

Il Parlamento si pronuncia sulla necessità di una strategia dell’UE per eliminare e prevenire la disuguaglianza tra le pensioni degli uomini e delle donne

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La differenza tra la pensione media percepita dalle donne e quella percepita dagli uomini sfiorava il 40% nel 2015 e negli ultimi 5 anni ha registrato un incremento nella metà degli Stati membri, esponendo le donne a una maggiore vulnerabilità economica.

Il Parlamento esprime preoccupazione per l’impatto delle raccomandazioni ispirate a criteri di austerità sui regimi pensionistici. Soprattutto, però, riconosce che le cause del divario pensionistico sono molteplici e complesse e sostiene misure preventive. Le differenze nel mercato del lavoro e lo sbilanciamento nella ripartizione degli impegni familiari tra donne e uomini determinano, infatti, salari inferiori e carriere più brevi per le lavoratrici, che si traducono in pensioni più basse.

Ecco, allora, alcune delle proposte avanzate a Bruxelles per affrontare il divario di genere in Europa: adeguata informazione per le giovani che si affacciano al mondo del lavoro; lotta agli stereotipi che le orientano verso occupazioni meno retribuite; misure per favorire il miglioramento dell’equilibrio tra vita privata e professionale, tra cui l’introduzione di crediti pensionistici per donne e uomini come forma di indennità per la cura dei famigliari, incentivi perché le donne prolunghino la propria carriera e gli uomini usufruiscano di congedi parentali e di paternità.

 

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