Parlamento europeo: il resoconto della seconda plenaria di gennaio

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Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della sessione plenaria che si è svolta a Bruxelles il 30 e il 31 gennaio, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dal dibattito sul futuro dell’Europa al sostegno di Juan Guaidó in Venezuela, dalla Giornata della memoria all’approvazione di alcune modifiche al regolamento interno del Parlamento europeo.

Nel corso del dibattito sul futuro dell’Europa, è intervenuto Juha Sipilä, primo ministro della Finlandia, che ha espresso il proprio sostegno per il «tipo di Unione Europea che manifesta la propria credibilità attraverso un’azione concreta». A suo avviso, è possibile contrastare il populismo mediante decisioni che devono essere implementate, tanto a livello nazionale quanto a livello di UE.

Parlando della crisi che stanno spesso affrontando lo stato di diritto, la libertà di stampa e i diritti delle donne in Europa, Sipilä ha ribadito che i valori comuni dell’Unione Europea devono unire gli Stati membri e che lo stato di diritto non può essere oggetto di alcun compromesso.

A livello di politica estera, gli europarlamentari hanno adottato a larga maggioranza una risoluzione con l’obiettivo che l’Alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e gli Stati membri riconoscano Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, quale unico legittimo presidente ad interim del paese.

La plenaria ha poi espresso la propria contrarietà a ogni azione di violenza messa in atto dal governo venezuelano, chiedendo che venga interrotta ogni violazione dei diritti umani. Il Parlamento europeo ha, inoltre, confermato l’appoggio ad António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, che aveva proposto di svolgere indagini in merito agli omicidi compiuti in Venezuela.

La plenaria ha altresì ospitato, per la prima volta, una cerimonia in occasione della Giornata internazionale della memoria dell’olocausto, nel corso della quale è intervenuta Charlotte Knobloch, ex presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania. Knobloch ha sottolineato come «l’89% della popolazione ebraica si lamenta dell’aumento dell’antisemitismo nel proprio paese d’origine». È stato poi sottolineato che vi sono sempre più partiti e movimenti politici contrari a qualsiasi forma di commemorazione dell’olocausto: «Ciò che essi propagandano è un presente senza passato, come trampolino di lancio per un futuro senza memoria».

Con 496 voti a favore, 114 contrari e 33 astensioni, la plenaria ha adottato alcune modifiche al regolamento del Parlamento europeo. Per ciò che concerne le norme di condotta, gli eurodeputati non dovranno tenere “comportamenti scorretti”, parlare con un “linguaggio offensivo”, né tantomeno mettere in atto molestie psicologiche o sessuali.

D’ora in avanti, infine, i relatori, i relatori ombra e i presidenti di commissione saranno obbligati a pubblicare online ogni incontro con i lobbisti avvenuto nell’ambito di una relazione legislativa.

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