Parlamento europeo: il resoconto della prima plenaria di novembre

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Si è recentemente clusa a Bruxelles la prima plenaria del Parlamento europeo del mese di novembre. 

In apertura della sessione, l’attrice e ambasciatrice di buona volontà per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Cate Blanchett è intervenuta con un discorso all’emiciclo nel quale ha sottolineato l’importanza per l’UE di concentrarsi sulla protezione dei rifugiati – applicando la Convenzione di Ginevra e gli altri accordi in materia – non sulla fortificazione dei confini o sulla “esternalizzazione” delle procedure d’asilo tramite accordi con Paesi terzi. 

In materia di ambiente, gli eurodeputati hanno adottato la propria posizione negoziale in merito alla nuove norme in materia di emissioni del settore dei trasporti su strada, attraverso la quale sarà introdotto il futuro standard Euro 7. Nella proposta, il Parlamento ha sostanzialmente aderito alla proposta della Commissione, rafforzandola sul versante delle emissioni dei mezzi pesanti e degli autobus. 

Per quanto riguarda il mondo digitale, il Parlamento ha definitivamente approvato la nuova legge europea sui dati con la quale l’UE ha introdotto novità in materia di condivisione, accesso e verifica dei dati allo scopo di contribuire allo sviluppo di nuovi servizi e incrementare la sicurezza. 

In materia di politica estera, il Parlamento ha approvato una risoluzione con la quale si richiede una revisione delle sanzioni approvate nei confronti della Russia allo scopo di aumentarne l’efficacia e limitare la possibilità di Mosca di aggirarle; inoltre, ha sottolineato la necessità di chiudere completamente il mercato dell’Unione ai combustibili fossili russi e di individuare strumenti giuridici idonei a far sì che i beni di proprietà russa attualmente “congelati” siano confiscati e utilizzati per la ricostruzione dell’Ucraina. 

Infine, importanti novità sul versante delle risorse proprie dell’UE: il Parlamento ha infatti approvato un emendamento all’attuale normativa che, una volta adottato a sua volta dal Consiglio e ratificato dai Paesi membri, introdurrà tre nuove fonti di entrata per l’Unione: quelle derivanti dalla revisione del Sistema per lo scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS), quelle provenienti dall’introduzione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e quelle previste dalla nuova risorsa propria temporanea basata su dati statistici relativi agli utili delle imprese.

La prossima plenaria avrà luogo dal 20 al 23 novembre a Strasburgo.

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