Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di luglio

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Molti i temi dibattuti nel corso dell’ultima plenaria del Parlamento europeo, svoltasi dal 5 all’8 luglio a Strasburgo.

Tre diversi fondi sono stati adottati nell’ambito del QFP 2021 – 2027: nell’ambito delle politiche di asilo e di gestione delle frontiere, via libera al Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione 2021-2027 da 9,88 miliardi, finalizzato a sostenere iniziative volte all’assistenza e al reinsediamento dei richiedenti asilo e all’integrazione dei cittadini extra-UE, e al Fondo per la gestione integrata delle frontiere da 6,24 miliardi, sviluppato per rafforzare la gestione delle frontiere UE, armonizzare la politica dei visti e adottare misure di protezione per i più vulnerabili, in particolar modo i minori non accompagnati. 

In ambito infrastrutturale, è stato adottato il Meccanismo per collegare l’Europa: dotato di 33,71 miliardi, finanzierà progetti volti alla modernizzazione infrastrutturale e all’integrazione tra reti nei comparti dei trasporti civili e militari, dell’energia e del digitale.

Nell’ambito della Politica agricola comune (PAC), è stato infine adottato il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) che, con 6,1 miliardi di euro, sosterrà il settore nella difficile transizione verso la sostenibilità ambientale e finanzierà iniziative volte alla riduzione dell’inquinamento di mari e oceani. 

La sessione ha visto importanti sviluppi e provvedimenti nel campo del rispetto dello stato di diritto. In primo luogo, è stata approvata a larghissima maggioranza (tra gli italiani, hanno votato contro Lega e Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia si è in larga parte astenuta) una risoluzione di condanna contro le misure anti-LGBT approvate dal governo ungherese, ritenute contrarie ai diritti fondamentali previsti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, ai trattati e alla legislazione UE. 

Anche in relazione al provvedimento ungherese, il Parlamento ha invitato la Commissione a dare immediatamente corso al meccanismo di condizionalità che vincola l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto: pur essendo in vigore dal 1 gennaio di quest’anno, la Commissione non ha infatti ancora proposto l’adozione di alcuna delle misure previste, attendendo interpretazioni aggiuntive che il Parlamento non ritiene necessarie. 

Gli eurodeputati hanno inoltre affermato – in un dibattito con le Presidenze di Commissione e Consiglio – la necessità, per l’Unione, di farsi promotrice del rispetto dei valori fondamentali nell’Unione e nelle relazioni coi Paesi extra-UE.

La prossima plenaria avrà luogo al termine della sosta estiva, dal 13 al 16 settembre, a Strasburgo.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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