Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di gennaio

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Prima plenaria del 2021 per il Parlamento europeo, quella svoltasi dal 18 al 21 gennaio.

Il primo ministro del Portogallo ha presentato all’Assemblea il programma della nuova presidenza semestrale del Consiglio, insediatasi il 1 gennaio del 2021, elencando tra le priorità immediate il successo della campagna vaccinale contro il covid-19 e il rilancio socio-economico dell’Unione; gli eurodeputati si sono pronunciati favorevolmente rispetto all’approccio comune adottato dall’UE nelle vaccinazioni, ma hanno domandato maggiore solidarietà nonché massima trasparenza in relazione ai contratti stipulati con le case farmaceutiche. 

Sul fronte delle politiche sociali, esprimendosi in merito alla crisi degli alloggi che sta interessando vaste aree dell’Unione, il Parlamento ha adottato una risoluzione con la quale è richiesto ai Paesi membri di riconoscere quale diritto umano fondamentale l’accesso ad abitazioni dignitose e salubri, dotate di acqua potabile, fognature e servizi igienici adeguati; è stata inoltre approvata la modifica del regolamento che disciplina il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), consentendo ai Paesi membri di ricorrere alle risorse stanziate per il periodo post-covid attraverso REACT-EU allo scopo di fornire generi alimentari e assistenza alle persone in difficoltà; infine, è stata adottata una relazione non legislativa sulla strategia per la parità di genere 2020-2025, in merito alla quale gli europarlamentari, pur lodando l’ambiziosità degli obiettivi perseguiti, sottolineano la necessità di una maggiore specificità e vincolatività. 

Sul fronte digitale, il Parlamento ha adottato una risoluzione con la quale si richiede la creazione di un quadro giuridico comunitario in materia di intelligenza artificiale, ponendo l’accento sulla necessità di definire principi etici che pongano al centro la persona e la sua dignità e garantiscano che il controllo (e la correlata responsabilità) resti saldamente in mano umana; ha inoltre richiesto alla Commissione europea l’adozione di una proposta normativa finalizzata a stabilire requisiti e limiti del telelavoro e a garantire ai lavoratori il “diritto alla disconnessione” digitale al di fuori degli orari previsti. 

Infine, sul fronte della politica estera, il Parlamento ha salutato favorevolmente l’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, definendola un’importante opportunità per rilanciare il rapporti euroamericani; ha fermamente condannato l’arresto del dissidente russo Alexey Navalny, chiedendone il rilascio immediato e l’adozione di nuove misure sanzionatorie contro la Russia, compreso l’arresto dei lavori relativi alla creazione del gasdotto Nord Stream 2; infine, nell’ambito della revisione annuale della politica estera e di sicurezza dell’UE, ha sottolineato la necessità di aumentare l’autonomia strategica dell’Unione in materia, domandando un rafforzamento della politica europea di difesa e il superamento del voto all’unanimità in materia di politica estera, quantomeno con riferimento alla tutela dei diritti umani e alle relative sanzioni.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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