Parlamento europeo: i risultati della plenaria di luglio

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Il Parlamento europeo si è riunito in seduta plenaria dal 2 al 5 luglio. Vari i temi affrontati dal Parlamento prima della pausa estiva, fra i quali la cooperazione nell’ambito della difesa europea, la sicurezza delle frontiere, le migrazioni e i diritti d’autore.

Per quanto riguarda il tema delle migrazioni e dell’asilo politico, i deputati hanno fortemente criticato i risultati del Vertice europeo del 28/29 giugno e l’incapacità degli Stati membri a trovare una posizione comune per gestire le migrazioni. Inoltre, l’Assemblea ha approvato una risoluzione in cui chiede all’Unione europea di garantire che l’aiuto ai migranti per motivi umanitari non sia punibile con sanzioni penali.

Sempre in tema di migranti e rifugiati, il Parlamento ha approvato lo stanziamento di 500 milioni di euro per la scolarizzazione dei bambini rifugiati in Turchia. Si tratta in particolare di garantire la copertura finanziaria dei salari di oltre 5.000 insegnanti per l’istruzione di più di 300.000 bambini.

Sul tema della sicurezza delle frontiere, I Parlamentari hanno votato nuove regole per un controllo preventivo nei confronti dei cittadini non UE esenti dall’obbligo di visto per viaggiare in Europa. Si tratta dell’approvazione del nuovo Sistema europeo di informazioni e autorizzazione di viaggio (ETIAS). A partire dal 2021, i viaggiatori interessati dovranno ottenere un’autorizzazione prima di recarsi nell’UE. Una serie di controlli permetterà di identificare preventivamente le persone che presentano un rischio per la sicurezza.

Un altro tema di discussione che ha particolarmente diviso i parlamentari è stato quello sui diritti d’autore. Il PE ha infatti bocciato l’avvio dei negoziati per il rinnovo delle regole sui diritti d’autore, approvate 17 anni fa. Il testo  tornerà in aula nella prossima seduta di settembre.

Anche il tema della difesa è stato al centro delle discussioni della plenaria. I deputati hanno adottato un programma per finanziare progetti comuni per l’innovazione nell’industria europea della difesa, compresa la sicurezza informatica (EDIP). Sono stati stanziati, al riguardo, 500 milioni di euro per il biennio 2019-2020, con l’obiettivo di rendere l’Unione europea più indipendente e di garantire un uso più efficiente dei fondi destinati alla difesa.

Infine, i deputati europei hanno esaminato le proposte della Commissione relative al bilancio 2019. Sebbene tali proposte rispecchino le priorità del Parlamento, è stato richiesto un maggiore impegno per le PMI (Piccole e Medie Imprese), per  l’occupazione giovanile e per la lotta contro i cambiamenti climatici.

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