Paesi terzi e standard europei: una nuova indagine su larga scala

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Le autorità doganali europee controllano ogni giorno alle frontiere dell’UE i prodotti in arrivo da paesi terzi. Le dogane, lavorando in sinergia con le autorità nazionali stabilite dai singoli Stati membri, protteggono cittadini e cittadine europei, e le industrie garantendo la conformità dei prodotti importati da paesi terzi alle norme europee in materia di sicurezza dei prodotti e la equa concorrenza nel mercato unico.

Il lavoro delle dogane diventa ogni giorno più complesso a causa della crescente importazione di piccoli pacchi resa possibile dall’e-commerce. Analizzando i dati del 2024, si scopre che 4,6 miliardi di articoli (quasi 180 al secondo) hanno sommerso le dogane europee. Le spedizioni dovute all’e-commerce (qui approssimate dal numero di dichiarazioni H7, una procedura doganale semplificata per merci di basso valore introdottta nel 2021) sono responsabili di quasi il 90% del volume. Avendo però un un valore medio per pacchetto tra gli 8 e i 9 EUR, costituisce solo l’1,1% del valore dell’import dell’anno 2024.

Per garantire la conformità del sempre più elevato numero di prodotti che entrano nel mercato europeo, sono cresciuti anche i controlli doganali e il numero di prodotti non conformi o pericolosi bloccati alle frontiere. In media, in tutta l’UE, 13 articoli ogni milione di prodotti sono stati bloccati nel 2024 a causa di inconformità o rischi.

Recenti risultati mettono in luce crescenti pericoli. La maggior parte delle merci spedite direttamente ai consumatori dell’UE da paesi terzi non è conforme alle norme dell’UE sui prodotti e alle norme di sicurezza, secondo quanto emerso da una recente operazione di controllo su larga scala eseguita a livello di Unione Europea, nell’ambito di un area di controllo prioritario (APC). Su 20’000 giocattoli e dispositivi elettriìonici controllati metà di essi non rispettava le norme dell’UE sui prodotti. In aggiunta, l’84% dei prodotti è risultato pericoloso, secondo ulteriori indagini in laboratorio eseguite su un campione delle stesse merci.

Gli Stati memebri si sono mossi per porre rimedio a questa situazione. Con la rifirma doganale dell’UE, le piattaforme online diventano importatori ufficiali, e si sposta la resposabilità riguardo agli obblighi doganali dai consumatori alle piattaforme online. Si è eliminata inoltre l’esenzione dai dazi doganali per pacchi di importo inferiore ai 150 EUR, sostituita, da Luglio 2026, con un dazio doganale unico di 3 EUR per articolo

La riforma garantirà ai cittadini e consumatori europei che le merci acquistate siano sicure e in linea con le norme ambientali, di sicurezza ed etiche dell’UE e che le tasse e i dazi doganali siano stati correttamente versati.

Per approfondire: Goods bought online, EU Customs Reform, EU Customs Union: facts and figures, E-commerce communication

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