Oltre 600.000 detenuti nelle carceri dell’UE

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Tra il 2005 e il 2007 si è registrata una media di 607.000 detenuti nelle carceri dei 27 Stati membri dell’UE, il che equivale a 123 detenuti per 100.000 abitanti, cioè un tasso estremamente più basso ad esempio rispetto ai 758 detenuti per 100.000 abitanti degli USA nello stesso periodo.
àˆ quanto emerge da un’indagine condotta da Eurostat in collaborazione con le autorità   statistiche nazionali e la Direzione generale Libertà  , Sicurezza e Giustizia della Commissione Europea. Nonostante sia migliorata la comparabilità   dei dati relativi ai sistemi del crimine e della giustizia criminale dei Paesi europei, Eurostat segnala come persistano ancora varie difficoltà   derivanti dalle differenze tra le fonti utilizzate per i rilevamenti statistici.
Notevoli poi le differenze tra gli Stati membri nel tasso di carcerazione, con i Paesi baltici e la Polonia nettamente ai primi posti: in Estonia si registrano 302 detenuti per 100.000 abitanti, 293 in Lettonia, 232 in Lituania e 228 in Polonia, ma molto al di sopra della media UE si trovano anche Repubblica Ceca (185), Slovacchia (162), Romania (154) e Lussemburgo (152). Sull’altro fronte, invece, il tassi più bassi riguardano Slovenia (60), Finlandia (68), Danimarca (71), Irlanda (75) e Svezia (77).
In valori assoluti, la Polonia è il Paese dell’UE con il maggior numero di detenuti (90.200 nel 2007), seguita da Regno Unito (oltre 88.000 considerando anche Scozia e Irlanda del Nord), Germania (73.320), Spagna (67.100), Francia (60.400) e Italia (meno di 49.000 nel 2007 secondo Eurostat, ma aumentati a oltre 58.000 secondo i dati più recenti forniti dal ministero della Giustizia).

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