Nuovi aiuti UE ai rifugiati siriani per fronteggiare la crisi da COVID-19

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Aumenta di 240 milioni di Euro la dotazione del Fondo fiduciario in risposta alla crisi siriana

Nell’ambito degli interventi realizzati per far fronte all’emergenza causata dall’epidemia globale di COVID-19, l’Unione Europea ha deciso di rafforzare le misure di sostegno destinate alle migliaia di rifugiati siriani presenti nei diversi Paesi del medioriente.

Per farlo, ha incrementato di quasi 240 milioni di Euro la dotazione del Fondo fiduciario regionale dell’UE in risposta alla crisi siriana, creato del 2014 per sostenere gli interventi umanitari nell’area, sconvolta dal conflitto che dura ormai senza interruzioni dal lontano 2011. 

In dettaglio, con il nuovo pacchetto di aiuti si dispone lo stanziamento di:

  • 100 milioni di Euro a sostegno per aumentare la resilienza dei rifugiati e delle comunità ospitanti in Libano;
  • 57,5 milioni di Euro a beneficio del sistema scolastico libanese e 27,5 milioni a quello giordano, affinchè possano garantire l’erogazione di un’istruzione di qualità sia ai rifugiati che alle comunità locali;
  • 22 milioni di Euro a beneficio della sanità giordana, per sostenerne gli sforzi nell’erogazione dell’assistenza sanitaria di base;
  • 11 milioni di Euro a finanziamento di progetti finalizzati a promuovere l’emancipazione femminile in Giordania;
  • 10,5 milioni di Euro a sostegno di iniziative per la protezione dei minori in Libano;
  • 10 milioni di Euro a finanziamento di progetti volti a migliorare le condizioni dei rimpatriati nell’area di Ninive, in Iraq, e a sostegno del processo di pace nell’area.

Con quest’ultimo stanziamento, gli importi stanziati dall’UE, dai Paesi membri e da Regno Unito e Turchia nell’ambito del Fondo salgono a oltre 2 miliardi di Euro.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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