Nuove sanzioni dall’UE per violazione dei diritti umani in Russia

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Il Consiglio dell’Unione europea ha recentemente istituito misure restrittive nei confronti di nove persone di nazionalità russa nell’ambito del regime globale di sanzioni in materia di diritti umani. La decisione dell’UE è legata alla vicenda di Vladimir Kara-Murza, oppositore russo condannato a 25 anni di carcere in base ad accuse di ordine politico.

Tali sanzioni colpiscono, fra gli altri, il viceministro della Giustizia della Federazione russa, giudici e membri del sistema giudiziario russo, nonché un funzionario del sistema penitenziario russo. In base alle disposizioni dell’Unione, i cittadini e le imprese dell’Unione non possono fornire fondi a tali soggetti, ai quali è inoltre fatto divieto di ingresso nel territorio dell’Unione. Essi sono infine destinatari di misure di congelamento temporaneo dei propri beni.

Il regime globale di sanzioni in materia di diritti umani, istituito dall’Unione il 7 dicembre 2020, mira a colpire gravi violazioni ed abusi dei diritti umani, quali il genocidio, i crimini contro l’umanità, i trattamenti inumani e degradanti. Attualmente si applica nei confronti di 43 persone e 15 entità.

Per ulteriori informazioni: il comunicato del Consiglio

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