Mattarella di nuovo presidente, l’Europa respira

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Per chi ha a cuore l’Unione Europea, con l’Italia protagonista, la rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una gran buona notizia. Meno buoni sono stati i segnali mandati da una classe politica allo sbando, in una stagione della storia che vede l’Europa alle prese con la pandemia, con la crisi economica e sociale da questa provocata, e minacciata alle sue frontiere e oltre da regimi autoritari.

Il Parlamento sovrano si è espresso a larga maggioranza per la permanenza di Mattarella al Quirinale, consentendo così a Mario Draghi di restare alla testa del governo, si spera fino alla scadenza naturale della legislatura nel 2023. Ma a quella data la politica dovrà essere pronta per un appuntamento non più rinviabile con un’assunzione di responsabilità, conformemente alle regole di una democrazia parlamentare quale ancora prevista dalla nostra attuale Costituzione.

Intanto l’Italia può, almeno provvisoriamente, riprendere la strada verso il processo di integrazione europea nella quale dovrà essere coinvolto tutto il popolo italiano.

Nel frattempo un grazie sincero alla immeritata generosità di Mattarella e a chi ne ha favorito la rielezione, compresi quanti possono averlo fatto controvoglia.  

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