Lettera aperta al Presidente Juncker dal Forum europeo della gioventù

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Il 5 novembre il Forum europeo della gioventù ha inviato una lettera aperta a Jean – Claude Juncker mediante il proprio presidente Peter Matjašič e con la collaborazione di Brando Benefei e Terry Reintkedue, tra i più giovani parlamentari europei e rappresentanti delle sezioni giovanili dei rispettivi partiti, S&D e Verdi.

Ricordando la promessa (elettorale) del neo – presidente della Commissione europea di affrontare la difficile situazione dei giovani europei, che non ha però trovato spazio nelle Lettere di missione dei vice – presidenti appena insediati, il Forum propone una serie di misure per garantire alle giovani generazioni un futuro migliore, tra le quali la creazione di lavoro di qualità, l’attuazione effettiva della Garanzia Giovani, la libertà di circolazione, la consultazione dei giovani della società civile, l’accesso a un’istruzione di qualità.

«In tutta la storia dell’Unione Europea, nessuna Commissione europea ha assunto le proprie funzioni in un momento come quello attuale, in cui l’avvenire delle giovani generazioni appare incerto» scrive il Forum, che evidenza la necessità di «interrompere questo ciclo distruttore».

Gli autori della lettera ricordano le proposte della campagna “LoveYouthFuture”, sostenuta da candidanti e membri del Parlamento europeo e incentrata proprio sulla creazione di migliori condizioni per i giovani europei «e quindi per l’Europa intera», e ne individuano alcune attuabili fin da subito.

In particolare, il Forum ritiene urgenti la creazione di lavoro di qualità e l’emanazione di norme UE sugli stage, per far sì che i giovani non vengano sfruttati e che possano beneficiare di esperienze utili a trovare impiego. È caldeggiata, inoltre, la messa a regime di Garanzia giovani per raggiungere i disoccupati di lunga durata.

Oltre agli interventi in materia di occupazione, le azioni di “LoveYouthFuture” attuabili fin da subito riguardano la consultazione dei giovani della società civile e l’imprescindibilità della loro opinione nell’elaborazione delle politiche a loro favore; l’importanza di una maggiore libertà di circolazione per i giovani attraverso l’ampliamento dei destinatari di Erasmus+ e la liberalizzazione dei visti d’ingresso; la rilevanza di un’istruzione di qualità capace di offrire le basi per una vita produttiva e soddisfacente.

In conclusione della lettera, i rappresentanti del Forum riconoscono come «la nuova Commissione europea abbia un compito eroico da portare a termine: quello di integrare i giovani d’Europa in Europa».

Qui la lettera integrale, in francese

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