Le raccomandazioni del Comitato Europeo Economico e Sociale sull’Unione Economica e Monetaria

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Il 16 giugno il Presidente del Comitato Europeo Economico e Sociale, Henri Malosse, ha indirizzato una lettera ai Capi di Stato per esprimere l’opinione del Comitato sull’andamento della Unione economica e monetaria in vista del Consiglio del prossimo 25 giugno.

Posto l’importante ruolo che questo Comitato svolge in questo settore – sia essendo destinatario delle politiche, sia essendo attore di alcune scelte facendosi portavoce di interessi della società civile – il Presidente ha sottolineato la mancanza di legittimazione democratica rilevabile nell’ambito dell’Unione economica e monetaria, sollecitando i capi di Stato a mettere in campo degli strumenti che rafforzino la democrazia; questa infatti, secondo l’opinione dell’EESC, è a rischio a causa delle strutture tecnocratiche e delle decisioni prese in contesti intergovernativi su temi economici.

L’EESC propone di garantire il coinvolgimento dei parlamenti, a livello nazionale ed europeo; di stabilire una coordinazione tra il Consiglio e la Commissione con un presidente dell’Eurogruppo che sia coinvolto in ogni decisione che riguardi l’Unione economica e monetaria; infine, di superare l’attuale modalità di voto, che richiede l’unanimità.

Realizzare queste raccomandazioni è possibile sia appellandosi alle disposizioni dei Trattati, sia attraverso un maggiore ricorso alla procedura di cooperazione.

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