La Commissione valuta il potenziale per migliorare lo Spazio Europeo della Ricerca

96

L’Unione Europea ha fatto progressi nel creare un mercato unico per la ricerca e l’innovazione, ma serve ulteriore lavoro per sfruttarne tutto il potenziale. La Commissione, il 22 ottobre con la Comunicazione sull’attuazione dello Spazio Europeo della Ricerca (ERA – European Research Area), ha ribadito l’importanza della ricerca e innovazione per la crescita futura dell’Europa. L’ERA, avviato nel 2000 e rilanciato nel 2020, mira a creare un ambiente attraente per ricercatori e innovatori in Europa.

La nuova Comunicazione fa il punto sui progressi raggiunti nei quattro obiettivi strategici concordati con gli Stati membri e indica dove è necessario un ulteriore impegno:

  • Investimenti e riforme prioritari: la Commissione ha lavorato con gli Stati membri per sostenere riforme e investimenti in ricerca e innovazione, ma l’UE è ancora lontana dall’obiettivo del 3% del PIL per la ricerca, a causa di bassi investimenti privati bloccati da ostacoli normativi e amministrativi.
  • Accesso all’eccellenza: Horizon Europe ha promosso la cooperazione scientifica e la mobilità, investendo oltre 1 miliardo di euro per migliorare la ricerca negli Stati membri meno avanzati. Tuttavia, serve ridurre la burocrazia e fornire informazioni più chiare ai ricercatori.
  • Impatto economico: il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) è ora il maggiore investitore in deep tech in Europa, ma serve più capitale di rischio per far crescere le innovazioni. La creazione del Trusted Investors Network è un passo avanti per attrarre più investitori europei.
  • Approfondimento dell’ERA: sono state migliorate le condizioni di lavoro e le carriere dei ricercatori, promuovendo la parità di genere e l’integrità della ricerca. Tuttavia, persistono disuguaglianze nelle opportunità di carriera e servono ulteriori sforzi per garantire la sostenibilità delle infrastrutture di ricerca a lungo termine.

Per saperne di più:  Commission analyses potential to boost European Research Area  

Articolo precedenteSui migranti, Unione Europea “indietro tutta”?
Articolo successivoMartedì 22 e 29 ottobre sono iniziati gli incontri di APICE nelle scuole
Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here