La Commissione propone una nuova strategia per affrontare la povertà e la crisi abitativa

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Oltre un milione di persone sono senza dimora nell’Unione europea, mentre un quinto della popolazione europea è colpito dalla povertà tra cui molti minori. Per affrontare tale problematica, la Commissione ha proposto una serie di misure volte a ridurre la povertà e l’esclusione abitativa, nonché a fornire sostegno a coloro che ne sono già colpiti. 

L’UE ha avviato la sua prima strategia contro la povertà con l’obiettivo di ridurre il numero di persone a rischio povertà o di esclusione sociale a 15 milioni di persone entro il 2030 e di eliminare completamente la povertà entro il 2050. Questo piano si concentra sulla creazione  di posti di lavoro qualificati, sull’accesso ai servizi, sul sostegno al reddito, su pensioni adeguate per le persone anziane e su un miglior coordinamento delle azioni previste.

L’UE si propone di aggiungere questi obiettivi lavorando con le parti sociali, costruendo coalizioni tra governi nazionali, regionali, e locali, nonché con imprese e con la società civile

Per quanto riguarda i minori, la Commissione ha proposto di “rafforzare la Garanzia europea per l’infanzia” al fine di sostenere maggiormente i bambini in difficoltà attraverso l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria, e ai pasti scolastici. 

Infine, la strategia della Commissione affronterà il tema degli alloggi e della povertà abitativa, soprattutto per quanto riguarda i prezzi, cresciuti del 60% dal 2013.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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