L’UE vuole migliorare la sua comunicazione audiovisiva

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La Commissione europea ha annunciato l’intenzione di migliorare la sua politica di comunicazione attraverso gli audiovisivi, con interventi volti ad assicurare una maggiore copertura degli affari europei sui canali televisivi e radiofonici e sulle piattaforme multimediali.
In una comunicazione intitolata «Comunicare l’Europa tramite gli audiovisivi”, la Commissione rende noto che incoraggerà   gli operatori professionali degli audiovisivi a creare reti audiovisive europee e a parteciparvi. In particolare, proporrà   una rete di stazioni televisive a integrazione della rete di stazioni radio già   avviata il 1° aprile 2008. La Commissione aumenterà   anche la quantità   di materiale audiovisivo grezzo che già   fornisce a titolo gratuito agli operatori professionali dell’audiovisivo e aumenterà   la propria produzione di video per illustrare o spiegare le politiche dell’UE.
Secondo alcuni recenti studi, i cittadini europei non sono ben informati sull’UE anche se la maggior parte di essi (64%) è interessata a notizie sull’UE. I canali televisivi e radiofonici restano lo strumento d’informazione preferito dalla maggior parte degli europei, ma le informazioni relative all’UE fornite dai media audiovisivi nazionali coprono solo un tempo pari a meno del10% di quello dedicato alle notizie nazionali.
Nell’ambito della sua strategia di comunicazione, la Commissione intende dunque intraprendere nuove azioni per assicurare una copertura più ampia degli affari europei sui canali audiovisivi esistenti e per incoraggiare la costituzione di reti tra le emittenti europee. Tra le varie proposte, una rete di canali televisivi nel 2009-2010, il mantenimento della rete radiofonica europea EuRaNet, il mantenimento del sostegno a Euronews (che nel luglio prossimo inizierà   un servizio in arabo), l’aumento del contenuto informativo di Europe by Satellite (EbS), il rafforzamento del ruolo della libreria audiovisiva quale memoria della Commissione e punto d’accesso centrale per tutte le produzioni audiovisive della Commissione, l’aumento della produzione di contenuto audiovisivo da parte della Commissione e il miglioramento della distribuzione tramite diverse piattaforme tecnologiche come ad esempio EUTube, nonchà© l’avvio a giugno di un calendario on line di eventi europei e la promozione del suo tra gli operatori professionali.

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